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Le news di #DIECI

Il Manifesto di #DIECI

Disegnare insieme il futuro di Parma e del territorio

La crisi pandemica ha rivelato la fragilità dei modelli economici attualmente esistenti, che non permettono e non prevedono la creazione di valore positivo verso le persone, la società e l’ambiente. Tutto ciò ha però portato sempre di più ad immaginare l’impensabile, aprendo le porte a scenari futuri radicalmente diversi dalla realtà conosciuta fino ad oggi. In questo contesto i territori, da sempre fulcri di incontro, creazione ed impatto, hanno un ruolo crescente e fondamentale nel definire nuovi paradigmi di sostenibilità e di comportamenti, progettando e realizzando una profonda evoluzione nel concetto stesso di creazione di valore, per il territorio e per tutti gli attori che lo animano.

Il progetto #dieci è stato costruito ispirandosi a molteplici metodologie e principi. L’applicazione delle metodologie di Spaceship Design, Backcasting e Future Search hanno consentito a tutti gli stakeholder coinvolti di immaginare il futuro migliore possibile per la città e di studiare come renderlo concreto.
Poiché il risultato atteso deve necessariamente essere robusta espressione del territorio, il principio chiave che ha contraddistinto tutte le fasi di lavoro è quello della co-creazione, sviluppata rispettando il criterio fondamentale dell’inclusione.
Sono infatti stati coinvolti complessivamente più di 250 rappresentanti di tutto il sistema territoriale: dal mondo istituzionale, a quello della cultura, la cittadinanza, il mondo del business e del non profit. Ciò si è tradotto in più di 250 ore di conversazione, catturate in momenti di dialogo profondo, in gruppi plenari ma soprattutto in piccoli gruppi di lavoro, per permettere a tutti di condividere la propria prospettiva e le proprie idee per il futuro del territorio. I contenuti di queste conversazioni sono stati analizzati, elaborati e nuovamente validati con i partecipanti tramite dei sondaggi.

Il percorso intrapreso insieme ha portato alla co-creazione di una visione per il territorio di Parma tramite una serie di incontri e momento di workshop plenario. La visione è stata quindi messa a confronto con la mappatura delle numerose azioni già esistenti sul territorio. Partendo dagli obiettivi e azioni esistenti, e considerando la visione come una stella polare che ci guidi verso l’obiettivo, sono state progettate tramite dei tavoli tematici verticali, una lunga lista di azioni per mettere a terra il progetto e di tendere progressivamente alla visione.

Immaginare il futuro desiderato

Data la complessità e l’interdipendenza tra i sistemi economici, sociali ed ambientali da cui dipende la qualità della vita, è necessario adottare un approccio progettuale che parta dalla visione del risultato che si vuole raggiungere.
La visione, come una stella polare, ha lo scopo di orientare le scelte di lungo e breve termine di tutti i portatori di interesse che costituiscono il territorio, identificando una via comune e condivisa tra la cittadinanza, le istituzioni, le imprese e gli altri stakeholder.

La prima domanda alla quale gli attori coinvolti sono stati chiamati a rispondere è stata: Qual è la cosa più straordinaria che desideri fortemente che accada nel territorio di Parma nei prossimi 10 anni, e oltre?
Questa ed altre domande guida hanno portato a raccogliere prospettive, desideri e sogni per il territorio. Il tutto raccolto durante una serie di incontri, con momenti di riflessione privata e momenti di conversazione in gruppi. L’ascolto profondo è stata l’unica regola per le conversazioni.
I risultati sono stati analizzati, mappati, rimescolati, e quindi fatti convergere in una Visione che è stata condivisa e validata da tutti i partecipanti.

Progettare un piano d’azione

Una volta creata una visione è necessario metterla a terra tramite delle azioni che possano avviare e concretizzare il cambiamento in modo sistemico.

Partendo dalle azioni esistenti sono state progettate tramite dei tavoli tematici una lunga lista di azioni che permettano di tendere progressivamente alla visione. Tali azioni sono state pensate per interfacciarsi, rafforzare ed essere complementari alle iniziative esistenti, per moltiplicare gli impatti positivi. Le azioni risultato dei tavoli tematici sono state prioritizzate e sono state individuate quelle iniziative ad alto impatto dalle quali partire per ottenere impatti concreti e creare un “effetto domino”, sempre in ottica di cambiamento teso alla visione. Il piano di miglioramento è stato validato tramite un questionario che ha permesso di raccogliere feedback e ulteriori input da tutti i partecipanti.

La maggior parte delle circa 50 azioni identificate sono promosse dalla comunità e si suddividono per orizzonti temporali:

  • azioni di facile implementazione o iniziative già esistenti nel territorio su cui fare leva per attivare gli stakeholder e mostrare i primi risultati del loro coinvolgimento.
  • azioni da implementare entro il 2023 per cui, vista la numerosità, è stata realizzata una pre-analisi qualitativa sul loro potenziale di generare valore sul territorio che ha permesso di definire 7 azioni ad alto impatto sulla base dell’attinenza con la visione #dieci, della scalabilità dell’impatto generato, della fattibilità tecnica e della coerenza con la mission di “Parma, io ci sto!”.
  • azioni, o meglio direzioni, che serviranno come input per gli aggiornamenti del piano di azione nei prossimi anni.


GUIDARE I PROSSIMI PASSI

Tramite il percorso di co-creazione e progettazione del futuro, caratterizzato fortemente da inclusione, entusiasmo e collaborazione, abbiamo creato e applicato una metodologia mai applicata prima, che ha permesso a Parma e al suo territorio di pianificare obiettivi e azioni concrete per il futuro.

Come ogni progettualità, la messa a terra sarà necessaria per la creazione di impatti positivi, coerenti e duraturi. Il primo elemento fondamentale sarà la comunicazione del progetto ad un pubblico vasto, e innanzitutto a tutti gli abitanti del territorio. Il coinvolgimento di sempre più attori, attuato grazie anche alla divulgazione delle persone che hanno partecipato attivamente alla progettazione, permetterà di creare consapevolezza e soprattutto di accelerare il cambiamento e moltiplicare gli impatti. In particolare, il coinvolgimento dei giovani e delle nuove generazioni è un punto chiave che è stato identificato in ciascuna fase della progettazione della visione e delle azioni da implementare.

Per poter rendere realtà la progettazione sarà inoltre necessario individuare le vocazioni dei diversi attori coinvolti con conseguente assegnazione di ruoli, con particolare attenzione alle iniziative già presenti sul territorio, alle PMI, e via via a tutti gli altri attori che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi presenti nella visione.

È necessario inoltre tenere presente che viviamo in un mondo in perenne e rapido cambiamento e che la visione, gli obiettivi e le azioni dovranno necessariamente essere anch’essi dinamici, e perciò parte di un processo di miglioramento continuo. La messa a terra, le analisi e la progettazione futura dovranno sempre tenere in considerazione una visione sistemica, dove è necessario considerare gli impatti economici, sociali e ambientali in maniera olistica e integrata.

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