“L’Ultima Notte” del Correggio arriva a Roma

14 novembre 2017

“L’Ultima Notte”, il cortometraggio d’autore scritto e diretto dal regista Irish Braschi e ambientato nella Camera di San Paolo in Parma, arriva a Roma, il 16 novembre, alle 11.00, dove sarà al centro di un evento di presentazione presso la Sala Teatro dei Dioscuri al Quirinale, sotto la responsabilità del Mibact e gestita da Istituto Luce-Cinecittà.

Il progetto è sostenuto e promosso dall’Associazione “Parma, io ci sto!”, nata dall’idea di un gruppo di imprenditori con l’intento di contribuire direttamente al rilancio della città; per l’Associazione, la cultura e il patrimonio culturale di Parma rappresentano uno dei principali elementi attraverso cui promuovere e incrementare il turismo e sviluppare la fruibilità della città. Queste azioni devono avvenire in profonda sinergia con le Istituzioni. L’iniziativa che viene presentata a Roma è stata sviluppata in collaborazione con il Polo Museale dell’Emilia Romagna e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza e si pone come un esempio innovativo di partnership pubblico-privata al servizio della valorizzazione di uno tra i maggiori capolavori del Rinascimento italiano.

Prodotto da Capitale Cultura Group, il cortometraggio è ambientato nella stanza affrescata da Correggio tra il 1518 e 1519 ed è interpretato da due volti emergenti del cinema e della televisione italiani, Massimiliano Davoli e Cristiana Vaccaro, nelle vesti rispettivamente dell’artista e della committente, la Badessa Giovanna da Piacenza. Il linguaggio cinematografico è messo al servizio della narrazione di una storia emblematica del Cinquecento italiano, con l’intento di coinvolgere emozionalmente il pubblico e offrire una nuova prospettiva di visione dell’opera d’arte.

“L’Ultima Notte” ha già ottenuto il patrocinio del Touring Club Italiano, che contribuirà alla sua diffusione a livello nazionale attraverso i propri canali di comunicazione e associativi. Il progetto ha inoltre suscitato l’interesse di Rai Cultura, che ha prodotto servizi informativi sui propri canali di comunicazione.


Prenderanno parte all’evento:
Carla Di Francesco, Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo
Alessandro Chiesi, Presidente Associazione “Parma, io ci sto!”
Mario Scalini, Direttore Polo Museale dell’Emilia Romagna
Isabella Brega, caporedattore Touring Club Magazine
Irish Braschi, regista
Massimiliano Davoli, attore protagonista.
Introduce Paolo Conti, Corriere della Sera.

“La camera dell’appartamento della Badessa in San Paolo è un’opera d’arte straordinaria e  un importante strumento di promozione turistica per Parma; per questo “Parma, io ci sto!” ha deciso di sostenerne il progetto di valorizzazione: la nuova illuminazione, un film breve d’autore, elemento “inconsueto” anche per tipologia, e infine la pubblicazione di un volume di ricerca storico-artistica. Tutto ciò per far sì che questo luogo possa accogliere un numero sempre più alto di visitatori” – afferma Alessandro Chiesi, Presidente dell’Associazione“Parma, io ci sto!”.

 “Il cortometraggio con cui “Parma, io ci sto!”, in collaborazione con noi, ha voluto celebrare il Correggio è un esempio emblematico di come i nuovi linguaggi cinematografici possano mettersi al servizio della grande arte del passato, stimolando l’interesse del pubblico e fornendo nuove possibili chiavi di lettura. Il progetto rappresenta un ulteriore passo verso una piena valorizzazione di un luogo icona della città di Parma e per l’intero Rinascimento padano”, osserva Mario Scalini, Direttore del Polo Museale dell’Emilia-Romagna.

“L’Ultima notte è il racconto della creazione di una delle più importanti opere d’arte italiane, la Camera di San Paolo, un omaggio ad Antonio Allegri detto il Correggio, che ha segnato col suo talento e la sua creatività la città di Parma e il Rinascimento - afferma il regista, Irish Braschi: la storia di un artista unico, ma anche un uomo, con le sue debolezze, le sue fragilità, che vive in maniera conflittuale la propria arte e la propria opera. Un uomo libero, innovatore come la sua opera che ancora oggi tutti possono ammirare.”